SILICONI E SIGILLANTI

I siliconi e sigillanti vengono utilizzati per chiudere giunti, riempire fessure, proteggere dalle infiltrazioni e realizzare raccordi tra materiali diversi. Sono prodotti indispensabili nei lavori di edilizia, manutenzione, posa e finitura, ma non svolgono tutti la stessa funzione.

Un silicone professionale può essere indicato per sanitari, vetro, ceramica, serramenti o applicazioni esterne, mentre un sigillante acrilico è spesso scelto per crepe e raccordi che devono essere successivamente pitturati. Gli ancoranti chimici, invece, appartengono a una famiglia ancora diversa e vengono utilizzati per fissaggi compatibili con il supporto e il carico previsto.

Come scegliere silicone e sigillante

La scelta deve partire dal lavoro da eseguire, non soltanto dal nome riportato sulla cartuccia.

Prima dell'acquisto è utile verificare:

  • materiale da sigillare;
  • utilizzo con pittura per interni o per esterni;
  • presenza di acqua o umidità;
  • necessità di seguire piccoli movimenti;
  • possibilità di pitturare la superficie;
  • grado di adesione richiesto;
  • colore e finitura finale;
  • tempi di essiccazione;
  • compatibilità con il supporto.

Il silicone appartiene alla famiglia dei sigillanti, ma non tutti i sigillanti sono siliconici. Esistono anche formulazioni acriliche, ibride, poliuretaniche e prodotti specifici per fissaggio.

La compatibilità deve sempre essere controllata nella documentazione tecnica. Pietra naturale, metalli, superfici porose, materiali verniciati e plastiche possono reagire in modo diverso allo stesso prodotto.


Tipologia Utilizzo prevalente
Silicone acetico Ceramica, vetro e ambienti sanitari compatibili
Silicone neutro Materiali e applicazioni più diversificate
Sigillante acrilico Crepe e giunti verniciabili
Sigillante effetto intonaco Riparazioni che devono integrarsi con la parete
Ancorante chimico Fissaggi strutturali compatibili

Le indicazioni sono orientative. Supporto, esposizione e prestazioni richieste devono essere verificati caso per caso.

Silicone neutro e silicone acetico

Il silicone acetico è una formulazione frequentemente utilizzata su vetro, ceramica e superfici non porose compatibili. È riconoscibile per il caratteristico odore durante l'applicazione e viene spesso scelto per giunti in bagno, cucina, docce, lavabi e sanitari.

Può offrire una buona resistenza all'acqua e, nelle versioni specifiche, anche una protezione contro la formazione di muffa sulla superficie. Non è però adatto automaticamente a ogni materiale. Alcuni metalli, pietre naturali e supporti sensibili possono richiedere un prodotto diverso.

Il silicone neutro ha un campo di utilizzo generalmente più ampio e può essere impiegato, secondo la formulazione, su infissi, vetro, metallo, legno trattato, materiali da costruzione e raccordi interni o esterni.

La differenza principale non riguarda soltanto l'odore o il sistema di reticolazione, ma soprattutto la compatibilità con i materiali, il tipo di applicazione e il tipo di utensili professionali utilizzati.

In sintesi:

  • l'acetico è spesso indicato per vetro, ceramica e sanitari compatibili;
  • il neutro è generalmente più versatile;
  • nessuno dei due deve essere scelto senza verificare il supporto;
  • i siliconi non sono normalmente verniciabili.

Sigillanti acrilici verniciabili

Il sigillante acrilico è particolarmente utile nei lavori di finitura muraria. Viene utilizzato per chiudere piccole crepe, raccordare battiscopa e pareti, rifinire giunti tra muro e serramento e correggere fessure non strutturali.

Il vantaggio più importante è la possibilità di essere pitturato, quando il prodotto è dichiarato verniciabile.

Un sigillante verniciabile può essere scelto per:

  • raccordi tra parete e infisso;
  • piccole crepe nell'intonaco;
  • giunti tra pannelli;
  • bordi di battiscopa e cornici;
  • finiture prima della tinteggiatura;
  • riparazioni che devono scomparire sotto la pittura.

Rispetto al silicone, l'acrilico è generalmente meno adatto a giunti molto mobili o continuamente esposti all'acqua. Per questo non deve essere utilizzato come sostituto universale di un prodotto elastico.

Prodotti per bagno e ambienti umidi

Bagni, docce, lavabi e cucine richiedono prodotti adatti al contatto frequente con acqua e vapore.

Un sigillante per bagno deve aderire correttamente ai materiali presenti e mantenere la tenuta nel tempo. Per superfici compatibili, il silicone acetico viene spesso utilizzato su ceramica, vetro e sanitari.

Il silicone antimuffa contiene additivi studiati per limitare la formazione di muffa sulla superficie del giunto. Questa caratteristica è utile negli ambienti umidi, ma non elimina le cause di condensa, scarsa ventilazione o infiltrazione.

Prima di applicare un nuovo cordolo è necessario:

  • rimuovere completamente il vecchio silicone;
  • eliminare residui, sporco e muffa;
  • asciugare bene la superficie;
  • verificare l'adesione del nuovo prodotto;
  • applicare un cordolo uniforme;
  • rispettare i tempi di indurimento prima del contatto con l'acqua.

Se il fondo resta umido o contaminato, il nuovo silicone può aderire male e deteriorarsi rapidamente.

Sigillanti per infissi e applicazioni esterne

Finestre, porte e raccordi tra muratura e serramento sono esposti a movimenti, variazioni termiche e infiltrazioni d'acqua.

Un sigillante per finestre deve essere compatibile con entrambi i materiali da raccordare e deve poter accompagnare le normali dilatazioni senza staccarsi o fessurarsi.

Per questo tipo di applicazione possono essere utilizzati, a seconda del supporto:

  • silicone neutro;
  • sigillante acrilico verniciabile per giunti poco sollecitati;
  • sigillante elastico specifico per esterni;
  • prodotto effetto intonaco per raccordi visibili sulla facciata.

Il silicone per esterni deve resistere a pioggia, raggi UV e variazioni di temperatura nei limiti dichiarati dal produttore. Non basta che il prodotto sia genericamente elastico: deve essere espressamente indicato per uso esterno.

Fissaggi e ancoranti chimici

Un ancorante chimico non viene utilizzato principalmente per sigillare, ma per realizzare fissaggi all'interno di supporti compatibili.

Il prodotto viene iniettato nel foro e collabora con barre, perni o elementi filettati per trasferire il carico al supporto.

Può essere utilizzato, in base alla formulazione e alla documentazione tecnica, su:

  • calcestruzzo;
  • muratura piena;
  • muratura forata con accessori dedicati;
  • pietra;
  • supporti minerali compatibili.

La scelta dipende da:

  • natura del supporto;
  • carico previsto;
  • diametro e profondità del foro;
  • tipo di barra;
  • temperatura di applicazione;
  • tempi di indurimento;
  • presenza di certificazioni e dati di prestazione.

Preparazione e applicazione del prodotto

La qualità della sigillatura dipende molto dalla preparazione del giunto.

La superficie deve essere:

  • pulita;
  • asciutta;
  • compatta;
  • priva di polvere;
  • senza residui di grasso o vecchio prodotto;
  • compatibile con il sigillante scelto.

Per ottenere un bordo preciso si può applicare del nastro per mascheratura ai lati del giunto. Il beccuccio della cartuccia deve essere tagliato in base alla larghezza desiderata, mantenendo un'inclinazione che faciliti una posa continua.

Durante l'applicazione è importante evitare vuoti e interruzioni. Il cordolo deve riempire correttamente il giunto senza creare eccessi.

La lisciatura va eseguita nei tempi previsti, utilizzando strumenti e prodotti compatibili. Il nastro deve essere rimosso prima che la superficie inizi a indurire.

La quantità necessaria dipende da tre elementi:

  • larghezza del giunto;
  • profondità;
  • lunghezza totale.

Domande frequenti

Che differenza c’è tra silicone neutro e acetico?
Il silicone acetico è spesso utilizzato su vetro, ceramica e superfici sanitarie compatibili. Il silicone neutro ha generalmente una compatibilità più ampia con materiali diversi. La scelta deve essere verificata sulla scheda tecnica.
Quale silicone usare in bagno?
Per docce, lavabi e sanitari si utilizza generalmente un silicone resistente all’acqua e specifico per ambienti umidi. Una formulazione antimuffa può aiutare a limitare la formazione di muffa sul giunto.
Quale sigillante può essere pitturato?
I sigillanti acrilici sono generalmente verniciabili, quando questa caratteristica è dichiarata dal produttore. I siliconi, invece, normalmente non possono essere pitturati.
Quanto tempo deve asciugare il silicone?
Il tempo varia in base a formulazione, spessore, temperatura e umidità. La superficie può formare una pelle in tempi brevi, mentre l’indurimento completo richiede più tempo. Prima del contatto con acqua o sollecitazioni è necessario seguire i dati tecnici del prodotto.
Come rimuovere il vecchio silicone?
Il vecchio cordolo deve essere inciso e rimosso meccanicamente. I residui possono essere trattati con prodotti specifici compatibili con la superficie. Prima della nuova applicazione il supporto deve risultare pulito e asciutto.